green inside

Green in the city:
alla scoperta degli orti urbani

Orti Urbani, Benessere, Green Inside

Immaginate un piccolo pezzo di natura incontaminata nel cuore della vostra città dove, a differenze che in un normale parco, è possibile coltivare frutta e verdura in modo assolutamente naturale, sostenibile e soprattutto piacevole. Si tratta degli orti urbani, una realtà che negli ultimi anni ha preso sempre più piede anche in Italia: scopriamo come.

Di cosa si tratta?
L’idea sulla quale si basano gli orti urbani non è per niente nuova: per secoli l’uomo ha pensato a luoghi racchiusi nel cuore delle città dove portare il benessere dei grandi spazi aperti e dove poter coltivare i frutti della terra allo stesso modo che in campagna. Ecco quindi che agli inizi dell’Ottocento l’Europa si riempie dei primi giardini di città, dai Kleingarten tedeschi ai Jardins Ovrieurs francesi, entrambi nati per dare alle classi operaie uno spicchio di natura al centro delle sempre più industrializzate metropoli del tempo. Oggi, gli orti urbani sono un luogo nel quale combattere i problemi climatici, favorire la biodiversità ma anche l’amalgamazione sociale, oltre a ridare vita a zone e quartieri potenzialmente isolati o problematici. Ma non basta, perché 20 metri quadrati sono sufficienti a produrre il fabbisogno di verdura –priva di OGM o diserbanti- di un singolo individuo per un anno intero!

orto urbano

E in Italia?
Per molto tempo, gli orti urbani in Italia sono stati considerati come un’insolita soluzione valida per situazioni “particolari”: ne è un esempio l’iniziativa degli Orti di guerra, promossi durante il Secondo conflitto mondiale per consentire agli abitanti delle metropoli colpite dai bombardamenti di sfruttare ogni appezzamento di terra libero per coltivare frutta e ortaggi da consumare durante i lunghi periodi di emergenza. In seguito, a cominciare dagli anni Duemila, anche il nostro Paese ha iniziato a subire il fascino di questo nuovo e accattivante modo di vivere la città. Oggi, quasi tutti i principali centri abitati italiani possiedono almeno un orto urbano, ed esistono numerose associazioni dedite a questo tipo di agricoltura “cittadina”, che spesso è incoraggiata da enti e amministrazioni comunali mediante l’assegnazione di appositi bandi. Casi particolarmente interessanti sono costituiti ad esempio dall’Or-TO del quartiere Nizza Millefonti a Torino e dall’orto di Borgo Panigale a Bologna, il più grande d’Italia con i suoi 47 ettari (la stessa Emilia-Romagna può essere considerata la regione leader per numero di orti di città). Non solo: non mancano le scuole e gli istituti che hanno deciso di dedicare una parte dei loro cortili a questa pratica, come nel caso del programma “Orto in Condotta” gestito da Slow Food

E tu, che cosa aspetti? Cerca subito l’orto urbano più vicino a te!

orto urbano

Marco Meneghetti