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Idratarsi su due ruote

Sport, Benessere, Acqua

L’idratazione dello sportivo, si sa, è molto importante! Per questo ogni disciplina richiede una grande attenzione per quanto riguarda il corretto quantitativo di acqua da assumere prima, durante e dopo lo sforzo fisico. Non fa eccezione il ciclismo, che dal canto suo può comportare anche uscite di lunghezza considerevole. Vediamo quindi che cosa fare per mantenersi in forma pedalando, anche da un punto di vista idrico.

La preparazione è importante

Una giusta idratazione è soprattutto frutto di ascolto: del proprio corpo e delle proprie esigenze, che possono variare in base all’età, alle condizioni fisiche e allo stato di forma del ciclista, oltre che alla stagione e al clima. Si tratta di un gioco di equilibrismo tra la quantità di liquido acquisita e quella persa: nel caso la prima superi la seconda, possiamo parlare di iperidratazione. Al contrario –e più frequentemente- ci troviamo invece davanti a una situazione di disidratazione. Entrambe sono condizioni spiacevoli che possono condurre anche a serie conseguenze, ma possono essere contrastate con alcune utili misure di prevenzione come la scelta di un abbigliamento tecnico che consenta di evitare un’eccessiva sudorazione. Non va dimenticata un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi e cereali alla quale associare bevande che contengano sodio, potassio, magnesio e vitamine. Per questa ragione è indicato installare sulla propria bici almeno due portaborracce, specialmente nel caso si decida di compiere uscite di lunghezza superiore ai 50 chilometri.

 

Allenamento e gara: quali differenze?

Il ciclismo è uno sport pieno di particolarità, anche pratiche. A differenza di molte altre discipline, consente di trasportare ragionevoli quantitativi di cibo e liquidi in modo agevole, ma espone a sua volta lo sportivo a correnti d’aria che, evaporando, possono far seccare la pelle. Si tratta di elementi di cui tener conto in ogni uscita, a prescindere dalla lunghezza del percorso o dall’intensità dello sforzo, che però non saranno naturalmente delle stessa entità in allenamento, in gara oppure durante un lungo viaggio pedalando in modalità “bikepacking”. Prima di essersi messi in sella, è importante essere certi che il proprio livello di glucosio nel sangue sia costante, mentre al termine del giro è d’obbligo una reintegrazione totale dei liquidi perduti. Basti pensare che una perdita d’acqua pari al 5% del proprio peso corporeo può condurre a un calo del rendimento anche del 50% e tempi di recupero molto lunghi!
Insomma: nulla va lasciato al caso, allo scopo di godersi al meglio il proprio giro.

Speriamo che i nostri consigli possano esservi stati utili: nel frattempo… buona pedalata!

Marco Meneghetti