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In piedi sulle onde: navighiamo con il SUP!

Sport, Benessere, Acqua

Immaginate di navigare in piedi nel bel mezzo di acque limpide e cristalline, muovendovi muniti soltanto di un lungo remo: questo è lo Stand Up Paddle! Questa disciplina sportiva è una delle attività fisiche del momento, ampiamente praticata in moltissimi Paesi tra i quali figura sempre di più anche l’Italia. Si tratta di un mondo affascinante e divertentissimo, che vale la pena di scoprire. Pronti? Via!

Uno sport dai mille volti
Forme rudimentali di Stand Up Paddle, o SUP, erano già note migliaia di anni fa in zone lontanissime tra loro: sono molte le fonti che citano o rappresentano uomini capaci di muoversi stando eretti su una tavola di grandi dimensioni e maneggiando un remo o una pagaia. Tuttavia, il SUP come lo conosciamo oggi ha radici molto meno remote, e possiamo situarne la nascita intorno agli anni Cinquanta del Novecento in quella che è ritenuta la Mecca di ogni surfista: l’arcipelago delle Hawaii. Oggi, possiamo definirlo una sorta di via di mezzo tra la canoa e l’arte di cavalcare le onde, ma non solo: il SUP può infatti venire praticato anche al lago, o nei fiumi, mediante l’aiuto di tavole specifiche, che possono essere rigide (in resina o poliestere) o gonfiabili (un interessante compromesso, visto che alcuni modelli possono superare i tre metri di lunghezza!).

Difficile? No, anzi!
Imparare a praticare il SUP è tutt’altro che complicato, e può essere fatto da autodidatti, anche se un breve corso, come questo, è sempre il consiglio migliore. È importante che ogni praticante sia munito di leash (la cavigliera che, collegata a una corda, vincola chi naviga alla tavola) e di giubbetto di salvataggio, specialmente in caso di bambini o neofiti. Tutti, dopo una pratica costante e regolare, potranno beneficiare di vantaggi come il miglioramento dell’equilibrio e i riflessi; senza dimenticare glutei, spalle e addominali più tonici!

Che cosa aspettate? Tutti a bordo e… buon divertimento!

Marco Meneghetti