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La canoa canadese:
alla ricerca dell’avventura tra i fiumi

Sport, Benessere, Acqua

L’estate sta finendo, ma c’è ancora un po’ di tempo a disposizione per del sano sport all’aria aperta: perché non scegliere allora di avvicinarsi a una disciplina curiosa e affascinante come la canoa canadese? Tutti a bordo, si comincia!

Un mezzo di trasporto antichissimo
La canoa è nota sin dall’Antichità: per secoli l’uomo ha utilizzato questa imbarcazione stretta e oblunga –originariamente costruita utilizzando corteccia, radici e resina- per muoversi tra fiumi, laghi e altri corsi d’acqua, aiutandosi con una o due pagaie. Alcune tra le menzioni più antiche della canoa risalgono addirittura ai tempi di Erodoto, mentre sono innumerevoli le leggende e le raffigurazioni della canoa tra le popolazioni native di tantissime aree del mondo, dal Pacifico al Canada, dove venne impiegata a lungo anche dai commercianti di pelli della Compagnia della Baia di Hudson. Proprio quest’ultimo Paese dona il nome alla conformazione di canoa di cui stiamo parlando, ossia la canadese; un termine che in realtà ha più a che vedere con lo stile di pagaiata (sviluppato da un ranger di nome Omer Stringer, motivo per cui è noto anche con il nome di Omering). Non a caso, per molti anni le monete canadesi da un dollaro hanno portato incisa sul dorso proprio una canoa.

Canoa

Su e giù per le rapide
Al di là dell’aspetto pratico, la canoa ha sempre esercitato un grande fascino su chiunque amasse spingersi al di là di ciò che è conosciuto: non è un caso se grandi scrittori, esploratori e viaggiatori abbiano intrapreso lunghissimi viaggi a bordo di una canadese. Walter Bonatti, uno dei più grandi alpinisti italiani del Novecento, scrisse ad esempio un lungo reportage per la rivista “Epoca” nel quale narrava il suo lungo viaggio in solitaria nello Yukon, la terra dei cercatori d’oro. Allo stesso modo Henry David Thoreau, una delle figure più importanti della letteratura americana che già abbiamo incontrato in un passato articolo, si spinse lungo i principali corsi d’acqua del New England, dando in seguito vita al bellissimo libro A Week on the Concord and Merrimack Rivers uscito nel 1849.

Canoa

Come fare?
Ma come avvicinarsi concretamente a quello che più che uno sport si può considerare un vero e proprio stile di vita? Semplice, aderendo a una delle numerose associazioni di appassionati aderenti all’Aican, l’Associazione Italiana Canoa Canadese, sul cui sito Web è possibile consultare la lista dei club presenti sul territorio. Ognuno di essi organizza corsi specifici per qualsiasi livello di competenza o difficoltà: normalmente, anche il noleggio dell’attrezzatura è incluso nella quota di iscrizione. Al termine del corso per principianti è normalmente possibile affrontare corsi d’acqua dolce corrispondenti ai gradi I e II della Scala WW, un utile parametro che indica il livello di difficoltà dei fiumi (i gradi spaziano dall’I, “Facile”, al VI, “estremamente difficile”). Naturalmente, all’interno delle associazioni vengono anche organizzate uscite collettive per continuare ad esercitarsi anche dopo aver iniziato, e non mancano i meeting regionali e nazionali nei quali è possibile fare nuove conoscenze e stringere amicizie con “spiriti affini”.

Che cosa stai aspettando? È ora di salpare!

Marco Meneghetti