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Una nuova stella dello sci azzurro.
La storia di Hannes Zingerle

Hannes Zingerle

Da decenni, l’Italia è una delle nazionali più vincenti e importanti nella storia dello sci alpino, come dimostrano le gesta di atleti passati e presenti del calibro di Gustav Thoeni, Deborah Compagnoni, Alberto Tomba, Dominik Paris, Federica Brignone e Sofia Goggia. Oggi andiamo a conoscere un giovanissimo atleta che, da quest’anno, fa parte della medesima “Valanga Azzurra” che ha sfornato questi sciatori leggendari: Hannes Zingerle!

sci alpinismo competizione

Gli esordi e le prime competizioni internazionali

Nato nel 1995 e originario della Val Badia, territorio di lingua e tradizione ladina incastonato tra le Dolomiti, Hannes inizia a sciare fin dall’infanzia seguendo l’esempio del fratello Alex, di tre anni più grande. Ancora adolescente, riesce a farsi notare sia a livello nazionale che internazionale, entrando ben presto nella nazionale junior e conquistando una medaglia d’argento nello slalom gigante alle Olimpiadi giovanili di Innsbruck del 2012 e, l’anno successivo, un altro argento a squadre nello slalom parallelo al Festival Olimpico Invernale della Gioventù Europea di Brasov, in Romania. Due ottimi riconoscimenti destinati a non restare i soli, come dimostrano la vittoria nella tappa di Coppa Europa di Kranjska Gora (Slovenia) e il titolo di campione italiano nello slalom gigante, entrambi messi a segno del 2019.

Hannes Zingerle

Ora si fa sul serio: il debutto in Coppa del Mondo

Con simili premesse, era naturale arrivasse anche il tanto atteso debutto in Coppa del Mondo, “assaggiata” già nel 2016 a Val-d’Isère senza tuttavia riuscire a completare la prova. Ma il fortunato 2019 ha in serbo altre sorprese, ed ecco che il Nostro riesce a qualificarsi per alcune delle più entusiasmanti sfide del campionato: da Soelden alla “sua” Val Badia, senza dimenticare Beaver Creek: proprio sul tracciato statunitense Hannes compie una delle sue discese migliori, qualificandosi alla manche successiva e chiudendo al ventisettesimo posto. Un risultato che gli vale i primi punti della classifica generale di Coppa, permettendogli di vedere il suo nome accanto a quello di molti altri “mostri sacri” come il norvegese Henrik Kristoffersen, l’elvetico Beat Feuz e il francese Alexis Pinturault.

Un’avventura appena iniziata che però ci auguriamo possa essere lunga e fruttuosa: in bocca al lupo, Hannes!

Marco Meneghetti