Una sorgente dalle radici antiche

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L’acqua che sgorga dai monti che circondano Bagolino è nota da secoli per la sua purezza e la sua bontà: lo testimonia questa citazione del Settecento tratta da un’opera di Carlo Buccio, storico e scienziato nato proprio in queste terre.

Il primo storico di Bagolino
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Carlo Buccio, nato a Bagolino nel 1741, è un perfetto esempio di intellettuale del suo tempo: laureato in medicina a Padova, esercitò a Brescia e nel suo paese natale, oltre a interessarsi di matematica, fisica, agronomia ed elettricità, tema su cui scrisse numerosi trattati. Uno dei suoi lavori più importanti è però senza dubbio “Storia di Bagolino”, un’opera, basata in parte sui fondamentali Statuti comunali del Seicento, nella quale ripercorre le vicende della località valsabbina dalle origini sino al 1766. Al suo interno, non manca neppure un riferimento alle numerose sorgenti presenti in paese.
Un’acqua dalle ottime qualità
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“…è poi degno di stima in Bagolino il comodo delle acque, di cui viene abbondantemente provveduta la Terra per via di canali, e se riguardasi la loro ottima qualità, quasi oserei affermare, che la natura abbia voluto distinguerla per compenso di quanto le ha mancato nella produzione del vino. Scaturisce in gran copia da vari fonti nelle parti superiori alla Terra, d’onde si distribuisce e trasmette, a comodo d’ambe le ville, e quello che più stimabile si è, che oltre l’essere freschissima nella state ed anno salubre, non scemano, nonostante le più ostinate siccità.”

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