IL TERRITORIO DEL MONTE MANIVA

Vogliamo offrire a tutti l’esperienza unica delle nostre cose migliori: dal ricercato piacere del formaggio Bagoss, alla magia del carnevale della nostra Bagolino, dalla bellezza pulita dei nostri paesaggi alla freschezza della nostra amata acqua minerale.

territorio

IL MONTE MANIVA
D’INVERNO

Facile da raggiungere, collocato tra i panorami delle Alpi Retiche e la pianura del Bresciano, il comprensorio sciistico del Monte Maniva oggi vanta ben 40 km di piste. E tra le prelibatezze della cucina di montagna, la varietà delle proposte per gli sport invernali, la sicurezza e l’accoglienza delle strutture per la soddisfazione dell’intera famiglia, non ha niente da invidiare a stazioni sciistiche più blasonate.

IL CROCEVIA
PASSO MANIVA

Raccontato dai suoi protagonisti, il passo Maniva è oggi un crocevia di passato e futuro, Natura e storia, turismo e tradizione. Un itinerario ambito per il cicloturismo, un’area sciistica ben servita e un passaggio obbligato per l’alpeggio estivo.

IL BAGÒSS

Primo Stagnoli è il casaro che ci mostra la produzione estiva del Bagòss, il formaggio di Bagolino, presso la malga Bruffione. Si usa fuoco a legna e latte crudo di vacca, seguendo un’antichissima tradizione. Il Bagòss stagiona in media 24 mesi e diventa uno straordinario formaggio da tavola.

BAGOLINO

Bagossi è il nome degli abitanti di Bagolino, Comune dell’alto Bresciano nella valle del Caffaro. Uno di questi è lo storico Luca Ferremi che ci guida alla scoperta del paese. Una comunità alpina che gode di un territorio ricco di storia (per la sua particolare posizione strategica) di rinomati prodotti locali e attività d’interesse turistico.

IL CARNEVALE
DI BAGOLINO

Il Carnevale di Bagolino è un raro e prezioso momento folcloristico italiano. Conservatosi tale dal 1500 in virtù della posizione isolata del paese e della passione dei suoi abitanti che si tramanda di generazione in generazione. Ha acquisito notorietà crescente, attirando l’attenzione di studiosi di etnologia. La festa si articola in due manifestazioni distinte, animate rispettivamente dalle eleganti figure dei Balarì (ballerini e suonatori) e dalle figure grottesche dei Maschér (maschere).

IL CHIODO D’ORO
GOLDEN SPIKE

Nella moderna scala geologica internazionale ogni limite tra le suddivisioni dei diversi periodi deve essere definito con un singolo punto di riferimento mondiale. Tale punto viene denominato GSSP (Global Stratigraphic Section and Point) oppure brevemente “golden spike” (chiodo d’oro) che simbolicamente indica la posizione esatta del limite. Lo storico Luca Ferremi ci guida alla scoperta del sito geologico di Romanterra nel pressi del Monte Maniva, che nel 2005 è stato scelto come punto di riferimento per il limite tra i piani Anisico e Ladinico (per la rappresentatività dell’affioramento, per i suoi fossili e per la precisione della datazione degli strati.) In generale la Valle del Caffaro presenta caratteristiche geologiche quasi uniche. I fossili di Romanterra rappresentano tracce di animali tipici di un mare relativamente profondo nell’ambito del settore alpino italiano e comprendono resti di ammonoidi e gusci di bivalvi utili a stabilire l’età dei vari strati. Inoltre si possono trovare resti di vertebrati, come ossa sparse di ittiosauri (rettili acquatici) e di pesci.