my healthy coach

Alla scoperta dell’Orienteering,
lo sport dei boschi

Sport, Fitness, Orienteering

Immaginate uno sport in grado di mettere alla prova le vostre capacità atletiche e mentali in un colpo solo, dove sapersi muovere correttamente non è più solo questione di fisico ma anche di testa. Un mix tra corsa (ma anche sci o ciclismo) e navigazione accompagnati soltanto da una cartina e da una bussola: è l’orienteering!
Nata in Scandinavia agli inizi del secolo scorso, questa curiosa disciplina è oggi praticata in tutto il mondo da persone di tutte le età. Non esistono limiti: qualunque siano le tue capacità, troverai un percorso alla tua altezza.

In breve, una competizione di Orienteering prevede un percorso non tracciato con al suo interno una serie di punti di controllo (chiamati Bandiere o Lanterne) che il concorrente, debitamente cronometrato, deve attraversare munito di una mappa. Ogni check point registra il passaggio dell’atleta: chi riesce a completare il giro nel minor tempo possibile viene dichiarato vincitore. Naturalmente, saper leggere correttamente una cartina e usare una bussola sono requisiti fondamentali per riuscire nello scopo: per il resto, sta ai partecipanti aguzzare l’ingegno e trovare la via più rapida possibile per passare da un punto all’altro.

Per marcare il proprio passaggio nei vari check-point viene utilizzato uno strumento, chiamato SportIDENT, contenente un chip che memorizza i dati raccolti durante il percorso. Questi ultimi vengono poi scaricati dall’organizzazione nei propri computer al termine della gara. Inoltre, ogni concorrente ha con sé anche una descrizione della lanterna che troverà. Si tratta di una scheda completa di dislivello, posizione e un piccolo pittogramma per individuarne il tipo (dentro o fuori da un recinto, vicino a ostacoli artificiali, e così via).

La scheda, insieme alla mappa, è concepita per poter essere letta e compresa da chiunque, senza barriere linguistiche. Esistono poi molti percorsi “fissi” da allenamento, dedicati ai principianti ma anche agli appassionati, le cui lanterne sono permanenti. Un caso di questo tipo è presente a Treviso, nel Parco naturalistico dello Storga. Senza contare l’immensa lista di siti Web dedicati alla disciplina (come l’ottimo World of O), dove spesso sono presenti mappe da commentare e condividere!

A livello agonistico è la Svezia a farla da padrone: qui, l’Orienteering è vissuto come una sorta di sport nazionale, con eventi capaci di richiamare migliaia di partecipanti. È doveroso citare almeno l’O-Ringen, competizione di cinque giorni che ha luogo ogni anno in una differente regione, e la Tiomila, gara a staffetta di ben 100 chilometri! Più vicino a noi, vanno ricordati l’Open di Lipica, a cavallo tra Italia e Slovenia, e l’Orienteering Night di Venezia, nell’imperdibile cornice del centro storico del capoluogo lagunare.

In Italia, lo sport è regolato dalla FISO (Federazione Italiana Sport Orienteering): sul sito Web è disponibile un aggiornatissimo elenco di società affiliate, oltre a un calendario con tutte le gare organizzate in Italia. Per i principianti assoluti è spesso possibile partecipare a un evento iscrivendosi in loco e senza costi di tesseramento, scegliendo il percorso Bianco (estremamente facile). Da qui, le difficoltà salgono progressivamente per poi raggiungere il colore nero nel caso delle mappe più complesse.
In ogni caso, la FISO organizza una serie di corsi specifici per chi voglia imparare a muovere i primi passi nell’arte della navigazione, mentre molte piccole gare sono pensate già per gli studenti della scuola primaria e secondaria.

Le possibilità per iniziare sono quindi numerosissime! E tu, cosa aspetti?

Marco Meneghetti