you are what you eat

Bevande, quanti zuccheri?

Nutrirsi con equilibrio

Il caldo inizia a farsi strada anche quest’anno e inizia la stagione in cui la sete si fa sentire maggiormente e il corpo ha bisogno di essere maggiormente idratato.

Sono questi i mesi in cui aumenta il consumo di bevande zuccherate: complici le innumerevoli pubblicità in cui compaiono, belli e sorridenti, ragazzi e famiglie che si gustano una bibita in compagnia. Inoltre avete provato a fare un giro nei supermercati? E’ pieno di offerte per che tentano i consumatori all’acquisto di bevande.

Diversamente da quello che si pensa, bere bibite ghiacciate non disseta!

A una prima sensazione di freschezza e riduzione della sete, l’organismo è spinto a un’eccessiva sudorazione che porta a una conseguente disidratazione. Questo si può spiegare grazie alla fisiologia: le bibite fredde che beviamo appena tolte dal frigorifero (anche l’acqua in questo caso) sono a una temperatura massima di 4°C, mentre il nostro sistema digestivo lavora a una temperatura ben superiore, intorno ai 36°C. Ciò provoca un terribile shock termico e l’organismo cerca di riequilibrare l’omeostasi producendo una maggior quantità di sudore. Meglio consumare le bevande non appena tolte dal frigo, a piccoli sorsi.

Parlando degli zuccheri nelle bevande

Un tasto dolente delle bibite “estive” è il contenuto zuccherino.

Avete idea di quanti cucchiai di candido zucchero ci sono in una lattina della vostra bibita?

Una lattina di bibita contiene mediamente più di 30 grammi di zucchero che equivalgono a 7 cucchiaini da caffè! SETTE!

Mi riferisco a una porzione media della bevanda. Per essere ottimista: perchè questo tipo di bevande creano assuefazione, per la serie più ne si beve, più se ne berrebbe. E anche l’apporto calorico non è da sottovalutare. Si tratta di calorie “vuote” perché oltre ad energia non apportano altri principi nutrizionali, non stimolano il senso di sazietà, alimentando ulteriormente il circolo vizioso che porta ad un consumo eccessivo.

E i succhi di frutta?

Un brick di succo di frutta, per quanto ben accettato da tutti i bambini che passano ore a correre e giocare al parco, di frutta ne contiene ben poca, di vitamine e sali minerali ancor meno, in favore di una buona quota di zuccheri.
Certo, ogni tanto è na scelta che può essere pratica e può essere una merenda alternativa, ma allora scegliamolo bene guardando le etichette.

Al supermercato possiamo trovare brick che portano la dicitura:
– “succo”: contengono frutta al 100% (molte volte si trovano nei banchi frigo perché prodotti a breve conservazione)
– “succo e polpa”: percentuale variabile tra il 25% e un massimo del 50% di frutta
– “a base di frutta”: 12-24% di frutta
– “al gusto di frutta”: meno del 12% di frutta
– “al sapore di frutta” : non contengono frutta

Meglio optare per una bella spremuta fresca, un centrifugato, un frullato…..preparato in casa, con frutta fresca, niente zuccheri aggiunti e un pizzico d’amore.

Via libera alle acque aromatizzate

L’acqua aromatizzata è un’idea fresca, dissetante e salutare per bere con più gusto. E’ ricca di antiossidanti, minerali e vitamine e il gusto cambia in base agli ingredienti che decidete di usare.

Gli ingredienti sono semplici: acqua, frutta fresca ed erbe aromatiche lasciati in infusione per qualche ora.

Ecco qualche idea:
– fragole, limone e menta fresca
– limone e timo limonato
– pompelmo rosa e rosmarino
– anguria e menta

Francesca Oggionni
Dietista libero professionista
“Credo fermamente che un'alimentazione equilibrata
sia essenziale per ritrovare il nostro benessere.”
Mi sono Laureata in Dietistica presso l’Università degli Studi di Milano, Facoltà di Medicina e Chirurgia, con voto finale 110/110 e lode. Ho conseguito la Laurea Magistrale in Alimentazione e Nutrizione Umana presso l’Università degli Studi di Milano, Facoltà di Medicina e Chirurgia, con voto finale 110/110 e lode.

Attualmente pratico l’attività di libera professione a Rivolta d’Adda (CR) e in altre strutture dove svolgo visite dietetiche ambulatoriali; frequento l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, collaborando con la dietista dott.ssa Manuela Pastore.