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Car-free cities:
7 città senza automobili

Design, Architecture, Green City

Negli ultimi anni, si è affermata sempre di più la consapevolezza di dover “liberare” le proprie città dai pericoli di smog e inquinamento: a dire il vero, nel mondo esistono già alcuni luoghi dove circolare in automobile è rigorosamente vietato. Scopriamoli insieme!

LOUVAIN-LA-NEUVE, Belgio
Questa cittadina è frutto di un conflitto: quello tra fiamminghi e valloni, i due gruppi linguistici principali in Belgio. L’Università di Lovanio, la più antica delle Fiandre, fu dominata dai parlanti francese fino agli anni Sessanta, quando questi ultimi decisero di trasferirsi pochi chilometri più a sud, in Vallonia. Qui fondarono Louvain-la-Neuve, “Nuova Lovanio”, una Città Giardino dove il traffico di veicoli a motore è molto limitato. D’altra parte, le automobili sono soprattutto confinate in una vasta rete sotterranea di parcheggi.

ZERMATT, Svizzera
Alle pendici del Cervino, da almeno due secoli Zermatt è una Mecca per chiunque ami la montagna, dagli scalatori più audaci al semplice turista. Come tale la sua fama come resort sciistico attrae ogni anno migliaia di visitatori, che affollano in ogni stagione gli hotel del luogo. L’inquinamento causato dalle automobili provocherebbe una nube di smog che renderebbe impossibile ammirare il Cervino e le vette circostanti, per non parlare dei danni all’ecosistema della regione. Per questo motivo, a Zermatt tutti i veicoli sono elettrici, e il trasporto pubblico è fornito da una rete di minibus a batteria.

SUPAI, Stati Uniti
Siamo abituati a pensare agli Stati Uniti come un colosso, sia in termini economici che tecnologici. Un luogo dove modernità e avanguardia sono tra i primi ad arrivare, dando poi il “la” agli altri Paesi del mondo. Tuttavia, anche qui esistono posti dove il tempo sembra essersi fermato, per esempio Supai. Il piccolo villaggio dell’Arizona di circa 200 anime, capitale della riserva indiana degli Havasupai, è difatti raggiungibile soltanto in elicottero o a dorso di mulo. Inoltre, è proprio grazie a questo simpatico quadrupede che, ancora oggi, la posta viene consegnata agli abitanti.

BALTRUM, Germania
Baltrum, in Frisia, è sicuramente una delle più originali car-free cities. Situato sull’isola omonima, questo piccolo centro abitato possiede soltanto un’ambulanza a motore. Ai turisti è vietato portare le proprie biciclette, un privilegio esclusivo degli abitanti. Tutto il trasporto pesante avviene a cavallo, e non è difficile imbattersi in decine di rimorchi personalizzati!

PRVIĆ, Croazia
Prvić (Provicchio) è un isolotto al largo della costa dalmata in cui ogni forma di traffico è vietata. I villaggi di pescatori, collegati tra loro da una rete di sentieri, sono serviti esclusivamente via mare. Inoltre, la pesca e l’agricoltura sono ancora oggi la principale fonte di sostentamento per gli abitanti, insieme al turismo: Provicchio è infatti Monumento Nazionale.

VAUBAN, Germania
Sebbene non sia una città in senso stretto, Vauban è un caso interessante. Si tratta di un quartiere sorto sul sito di un’ex base militare nei pressi di Friburgo, nel sud della Germania.
Attualmente conta 5.500 abitanti, il 70% (e in costante aumento) dei quali non possiede un’autovettura, anche grazie all’impianto urbanistico del quartiere. Seguendo il principio della permeabilità ciclo-pedonale, le strade principali sono infatti disegnate in modo da evitare le aree residenziali, attraversate soltanto da piste ciclabili e viali chiusi al traffico. Inoltre, l’intero progetto è fortemente ecosostenibile: gli edifici sono stati concepiti e realizzati con standard energetici altissimi.

LAMU, Kenya
Situata sull’isola omonima, Lamu è un piccolo capolavoro di architettura Swahili. Fondata nel Trecento, questa cittadina particolarmente affascinante è stata infatti per lungo tempo uno dei centri di commercio più fiorenti dell’intera costa keniota. Con l’arrivo dei britannici la sua storia si legò saldamente a quella della vicina Zanzibar, dalla quale ancora oggi numerosi turisti salpano ogni giorno per assaporarne la cultura tipica e visitarne i monumenti, rigorosamente a piedi: in altre parole, ad eccezione di qualche sentiero le strade sono completamente assenti.


Marco Meneghetti