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L’arte del giardino:
cinque piccoli mondi verdi a confronto

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Da sempre, il giardino è considerato uno dei luoghi più piacevoli dove trascorrere del tempo. Paesaggi dove la natura e l’estetica si fondono seguendo un ordine pensato dall’uomo, nel pieno rispetto delle piante e delle altre forme di vita presenti. Ma come nascono i giardini? Quali sono gli esempi più incantevoli di quest’arte? Partiamo assieme per un viaggio intorno al mondo che ci permetterà di scoprirne gli stili più belli e le loro origini.

1. Giardino formale o all’italiana

Tra le tipologie di giardino più importanti in Occidente, il Giardino all’Italiana ha influenzato numerose creazioni sorte in altre parti d’Europa, come i giardini Francese e Inglese. Le sue origini risalgono al Rinascimento, quando la riscoperta degli autori antichi condusse a una nuova idea di spazio verde. I giardini medievali, chiusi tra alte mura e devoti alla coltivazione di verdure e piante medicinali, fecero posto a luoghi ampi e spaziosi. Le armoniose proporzioni, con l’aggiunta di fontane, giochi d’acqua e portici, rendono speciali questi luoghi ancora oggi. Tra gli esempi più memorabili, vanno ricordati Villa d’Este a Tivoli, la Reggia di Caserta e Villa Medici a Fiesole.

Giardino Italiana Villa Tatti Magazine

2. Giardino alla francese

Come la sua controparte italiana, al quale si ispirava, il giardino francese nacque nel Rinascimento, evolvendosi poi nello stile che conosciamo oggi. Il suo apice venne raggiunto a metà del Seicento con André Le Nôtre, geniale architetto autore dell’esempio più celebre: il parco di Versailles. Si trattava del giardino più grande mai realizzato in Europa al tempo, basato su un asse est-ovest che segue il corso del sole. Il principio fondamentale, presente anche nei meravigliosi castelli di Anet e Vaux-leVicomte, era quello di “mettere ordine” nel paesaggio naturale. Una regolarità di forme alla quale si affiancava però una sontuosità molto forte ed elaborata. Il visitatore doveva essere invogliato a “conoscere” il giardino, scoprendone pian piano forme e luoghi.

Giardino Francese Auteuil Magazine

3. Giardino all’inglese

Evolutosi in Inghilterra a partire dal Settecento, questo tipo di giardino è stato pesantemente influenzato dalle correnti di pensiero dell’epoca, ad esempio il Romanticismo. Per questo, a differenza che nei giardini francesi, in un giardino inglese è possibile notare un contrasto molto forte tra ordine e natura selvaggia, che supera le rigide proporzioni rinascimentali. Gli spazi sono dominati da letti di fiori, piccoli sentieri, corsi d’acqua e dolci pendii. Oltre ai numerosi esempi presenti in Gran Bretagna, citiamo l’Englischer Garten di Monaco di Baviera e il giardino di Pavlovsk, nei pressi di San Pietroburgo.

Giardino Inglese Stourhead Magazine

4. Giardino giapponese

Contrariamente a quanto si crede, i giardini giapponesi non erano utilizzati dai monaci zen per meditare: è però vero che molti di questi spazi circondavano templi e monasteri buddisti. Vero e proprio paesaggio in miniatura, il nihon teien (日本 庭园 ) fiorì tra Seicento e Ottocento, distaccandosi dalle influenze cinesi per accogliere influenze letterarie e paesaggistiche interne al mondo nipponico.
Il giardino più famoso del periodo Edo, la villa imperiale di Katsura a Kyoto, era aperto, perfettamente integrato con gli edifici circostanti. Questi ultimi erano disposti in diagonale, richiamando nella forma la formazione in volo di molte specie di volatili. Sempre in quegli anni, si diffuse la tendenza a disporre alberi, rocce e corsi d’acqua su più livelli, dando all’insieme una profondità visiva senza precedenti.

Giardino Giapponese Ninna-ji Garden Magazine

5. Giardino persiano

I primi esempi di giardino nell’Antica Persia risalgono già al 4000 a.C., ai tempi dell’Impero Achemenide. Nei secoli successivi, l’aspetto estetico sorpassò quello geometrico, dando vita a magnifici giardini puntellati da laghetti e fontane. Nel corso del tempo si giunse a distinguere sei differenti stili, dal più formale Meidan al Bagh, nel quale la vegetazione prevale sulle strutture create dall’uomo. Ancora oggi è possibile ammirare giardini di ispirazione persiana in luoghi distantissimi tra loro, dall’India a Granada, in Spagna, dove spicca il magnifico parco che circonda il Palazzo dei Sultani di Generalife.

Giardino Persiano Bagh Eram Magazine

Marco Meneghetti