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Il bonsai: sei semplici consigli
per avvicinarsi a un’arte viva

Green City, Architecture, Urban

Un hobby che nasce da una tradizione secolare e dalla storia interessante: è la coltivazione del Bonsai, termine che in giapponese significa “piantare in una ciotola”.
In questo articolo ci concentreremo soprattutto sui bonsai da interni, di origine tropicale e diffusi in molte case italiane e facilmente reperibili un po’ ovunque. Naturalmente, nulla vieta di dare al nostro bonsai anche una dimensione “outdoor” nei mesi estivi, diventando in alcuni casi persino necessario: tuttavia, è sempre bene controllare che sia esposto a luce e temperature adeguate.

1. Informati!
Prima di acquistare la tua prima piantina, assicurati di avere raccolto una quantità sufficiente di informazioni sui bonsai e il loro mondo: la letteratura a riguardo è virtualmente immensa!
Tra i testi fondamentali in lingua italiana, vale la pena citare Vivere il bonsai. Un’arte antica per il moderno Occidente di Antonio Ricchiari e L’arte bonsai. Nozioni di base e tecniche di coltivazione di Mauro Coppa.
Esistono inoltre numerose riviste di settore, come Bonsai&News, Bonsai Focus (pubblicato in sei lingue diverse, tra cui l’italiano) ed Esprit Bonsai (in francese e inglese), ottime non solo per i principianti.

2. Per iniziare, scegli una pianta facile da accudire
Molti esperti e appassionati suggeriscono il Ficus Ginseng come primo approccio al mondo dei bonsai. Adatta agli interni, è resistente e capace di sopportare innaffiamenti più radi e attacchi di batteri e parassiti. Come ogni pianta, necessita però di tutte le nostre cure e attenzioni, oltre che di molta luce e temperature non inferiori ai 15 gradi.
Tra le altre specie ottime per cominciare figura la Portulacaria Afra, originaria del Sudafrica, il Ligustrum e la Sageretia.
Nulla impedisce di scegliere fin da subito una pianta più impegnativa, ma focalizzarsi su un bonsai più semplice rappresenta una base di partenza più ragionevole, oltre che un’ottima occasione per testare le proprie capacità di gestione della nostra piccola amica.

3. Occhio agli acquisti!
Al giorno d’oggi è sempre più semplice reperire un bonsai, in vendita in supermercati, negozi di fai-da-te e fiorerie. Tuttavia, la qualità delle piante può essere molto variabile. Fai sempre attenzione a ciò che compri: potresti ritrovarti con una piantina malata o sofferente, o i cui rami sono stati rovinati nel tentativo di modella. Per questo, è sempre bene rivolgersi a serre specializzate e certificate. Una lista di rivenditori è disponibile all’indirizzo Bonsai Empire.
Rivolgersi a una serra specialistica è inoltre un buon modo per ottenere consigli preziosi, oltre che per acquistare altri materiali come utensili, sostanze nuutritive e vasi. L’arte del bonsai non si limita infatti al solo innaffiamento e a qualche occasionale concimatura!

4. Non seguire schemi prefissati
L’idratazione di un bonsai non è fissata secondo regole o schemi: per prendersene cura al meglio è necessario capirne i bisogni osservandolo attentamente. Un’irrigazione troppo frequente potrebbe portare a una perdita di foglie, mentre la negligenza è in grado di sortire effetti altrettanto negativi sulla salute della nostra piantina. Per questo, ti consigliamo di nutrire il bonsai quando ne ha bisogno (ad esempio toccando il terriccio per capire se è secco), senza affidarti a orari o giorni prefissati. Lo stesso vale, nel corso della bella stagione, per il rinvaso.

5. Unisciti a un club
In Italia, sono sempre di più i club specializzati nel mondo dei bonsai. Contatta quello più vicino a te per conoscere altri appassionati, partecipare a corsi ed eventi e, perché no, esibire i tuoi lavori! Ricorda che quella del bonsai è una vera e propria arte, che richiede molta pazienza e un esercizio costante. Quindi, perché non mettersi all’opera in compagnia di un maestro e nuovi amici? Una lista di club e associazioni è reperibile a questo indirizzo Web.

6. Non aver paura di sbagliare
Sbagliando si impara: una massima forse banale, ma sempre vera! E i bonsai non fanno eccezione. Non scoraggiarti se qualcosa agli inizi andrà storto: agli inizi, è possibile che nonostante tutto il tuo impegno la tua piantina possa ammalarsi, o non cresca come desideravi. Ricorda che stai addentrandoti in una nobile ma difficile arte, quindi non spaventarti. Con il tempo e l’esperienza, tutto andrà meglio: potrai così goderti il frutto di tanto impegno ammirando le tue bellissime piante!

Marco Meneghetti