you are what you eat

Nuovo anno, nuovi propositi alimentari

Nutrirsi con equilibrio

Si appende un nuovo calendario, si inizia un nuovo anno. E come ogni nuovo inizio che si rispetti ci sono anche i buoni propositi che iniziano a farsi strada nelle teste di tutti.

“Andrò in palestra con regolarità”
“Mangerò sano”
“Non comprerò più dolci”
“Mi impegnerò a organizzarmi di più”

In questo nuovo inizio, come obiettivo possiamo porci quello di migliorare qualcosa della nostra vista, in noi stessi o del nostro stile di vita: perché non partire dall’alimentazione?!

Non significa mettersi a stecchetto, eliminare tutti i cibi preferiti e buoni, ma significa mangiare con consapevolezza. E per non far cadere i buoni propositi dopo poco tempo, serve organizzazione.

Vediamo qualche piccolo consiglio.

1. Una spesa sana

Mettere nel carrello della spesa i giusti alimenti ci permette di nutrirci solo con cibo buono e sano. Nutrire in questo caso è la parola giusta, perché i giusti alimenti permettono al corpo di fare scorta di tutte le sostanza nutritive necessarie.
Mettete nel carrello più ortaggi di ogni colore, frutta, cereali integrali, legumi, pesce, carne magra. Evitate cibi spazzatura, succhi di frutta zuccherati, bibite, salatini che non nutrono il corpo, ma minano la linea. Pianificate inoltre i vostri acquisti in base alle reali esigenze di consumo: ne guadagnerà il vostro portafoglio, ma soprattutto la vostra salute.

2. Variare

Il mondo alimentare è fatto di tantissimi ingredienti, spesso poco conosciuti, che possono rendere la dieta più variata e meno monotona. Perché mangiare sano non è sinonimo di tristezza. Per fare una pasta potete scegliere tra diverse varianti, senza cadere sempre sul banale ragù e pesto: cime di rapa e acciughe, zucca e rosmarino, broccoli e ceci, ragù di lenticchie, robiola e spinaci, radicchio e aceto balsamico, crema di spinaci e anacardi. Quando scegliete il pesce, ricordatevi che non esiste solo il salmone: fate un giro più accurato e troverete il pesce azzurro più gustoso (e meno inquinato). Provate anche a cambiare i gusti utilizzando le spezie e le erbe aromatiche: in questo modo un semplice filetto d’orata o petto di pollo può essere ogni volta diverso!

3. Organizzare i pasti

Per aiutarvi nell’organizzazione dei vostri pasti provate a predisporre un piccolo schema settimanale, dove annotare cosa preparare, variando il più possibile gli ingredienti. Inserite carne bianca un paio di volte a settimana, il pesce almeno tre volte, i legumi tre-quattro volte abbinandoli a cereali integrali, le uova un paio di volte. Limitate i formaggi e i salumi, lasciandoli alle occasioni più conviviali. Completate i pasti avendo sempre nel piatto una fonte di proteine, una di carboidrati complessi e riempite metà piatto di verdure.

4. Farsi furbi in cucina
Ci sono giorni in cui, per mancanza di tempo, non è così semplice: allora potete organizzarvi cucinando porzioni in più quando avete tempo e congelarle per averle a disposizione quando arrivate all’ultimo minuto a casa. Anche per la verdura e i legumi potete farvi aiutare dal congelatore: lavatela e tagliatele a tocchetti, riponendola già porzionata in sacchetti trasparenti. Sarà necessario solo scaldarla in padella o nel forno e, nel giro di qualche minuto, avete il vostro contorno bello pronto.
Inoltre, utilissimo, programmare le cotture, cercando di sfruttare al massimo la cucina: usare la pentola a pressione per dimezzare i tempi, imparare l’arte della marinatura, usare il forno per preparare più pietanze e non solamente il pesce.

5. Sfidarsi
Cosa significa? Significa darsi dei piccoli obiettivi personali, sempre in ambito alimentare, per poter migliorare qualche piccola abitudine. Ad esempio può essere una sfida legata agli zuccheri: ridurre lo zucchero che assumete nella vostra alimentazione imparando a non zuccherare più il caffè, a evitare il dolce quotidiano e a fare colazioni naturalmente dolci.

Quale rivoluzione alimentare fa per voi?

Francesca Oggionni
Dietista libero professionista
“Credo fermamente che un'alimentazione equilibrata
sia essenziale per ritrovare il nostro benessere.”
Mi sono Laureata in Dietistica presso l’Università degli Studi di Milano, Facoltà di Medicina e Chirurgia, con voto finale 110/110 e lode. Ho conseguito la Laurea Magistrale in Alimentazione e Nutrizione Umana presso l’Università degli Studi di Milano, Facoltà di Medicina e Chirurgia, con voto finale 110/110 e lode.

Attualmente pratico l’attività di libera professione a Rivolta d’Adda (CR) e in altre strutture dove svolgo visite dietetiche ambulatoriali; frequento l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, collaborando con la dietista dott.ssa Manuela Pastore.