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Quando il benessere incontra l'ambiente:
alla scoperta del plogging

Ambiente, Plogging

Ami fare attività fisica ma desideri anche fare qualcosa per l’ambiente? Da qualche tempo esiste uno sport in grado di combinare le due cose: il plogging. Questa curiosa disciplina di origine svedese si sta diffondendo rapidamente in tutto il mondo, scopriamo di che cosa si tratta!

Plocka upp!

Il termine plogging deriva dalla fusione tra le parole plocka upp (“raccogliere” in lingua svedese) e l’inglese jogging. La sua nascita come attività organizzata è recentissima, e risale al 2016 per mano di un appassionato di corsa e fitness di nome Erik Ahlström. Grazie al dinamismo dei movimenti effettuati, che alla corsa uniscono il piegarsi, il saltare e il compiere scatti improvvisi, il corpo beneficia di una serie di azioni dove non conta la semplice corsa, ma nelle quali è fondamentale avere anche un buon coordinamento fisico e una notevole prontezza di riflessi. Il tutto senza seguire set di esercizi preordinati, ma semplicemente adattandosi alle condizioni da affrontare per raccogliere il pericoloso “bottino”: una bottiglia in plastica gettata in un avvallamento del terreno, cartacce o altri rifiuti sparsi sul prato, miriadi di mozziconi di sigaretta lasciati a terra da qualche maleducato. Ma non solo: oltre ai benefici fisici vi sono anche quelli psicologici, e la consapevolezza di compiere una buona azione per noi, per l’ambiente e per gli spazi immersi nel verde che sono patrimonio di tutti, e come tali andrebbero gestiti e rispettati.

E in Italia?

Anche se la culla del plogging rimane il Nord Europa, e in Scandinavia si può ormai parlare di vero e proprio movimento, la tendenza sta ormai invadendo tutto il pianeta: ogni giorno i social network sono popolati dall’hastag #plogging accompagnato da immagini che mostrano persone di tutte le età raccogliere spazzatura in perfetta tenuta sportiva, contribuendo così a trasformare i propri parchi e spazi pubblici nelle vere oasi incontaminate che, da sempre, dovrebbero essere. E c’è persino chi propone di trasformare questa disciplina in uno sport olimpico in tempo per i Giochi di Los Angeles del 2028!
Anche nella Penisola, non sono poche le iniziative legate al plogging: l’attenzione dei media è sempre più alta , e le maggiori città italiane sono già state benevolmente contagiate da questa nuova passione: Casale Monferrato, Milano, Bologna, Firenze e Roma sono state le prime pioniere, a cui con il passare del tempo non fanno che aggiungersi nuove località virtuose o idee interessanti che addirittura predatano l’invenzione del plogging, come quella del runner Roberto Cavallo e dei suoi amici, che dal 2015 con il Keep Clean and Run si impegnano a ripulire a passo di corsa ampie porzioni del territorio italiano, o ancora tramite i tanti Ecotrail organizzati sul territorio italiano.

Come abbiamo appena visto, dunque, unire lo sport all’impegno noi confronti della natura si può: e tu, che aspetti?

Si ringrazia la pagina Facebook Plogga per le immagini.

Marco Meneghetti