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Idratazione e sport: perché l’una non può vivere senza l’altro?

Perché l’idratazione è importante?

L’idratazione fa parte dell’alimentazione. Tuttavia, Spesso quando si parla di alimentazione ci si riferisce solo al cibo, dimenticandosi dell’importanza dell’idratazione nella nostra vita quotidiana. Infatti, la quantità di acqua che produce il nostro metabolismo non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno giornaliero, ma i liquidi sono un nutriente essenziale e vanno quindi introdotti dall’esterno.

Avete mai sentito parlare di bilancio idrico?

Con questo termine si intende l’insieme dei processi che consentono di bilanciare l’assunzione e la perdita di liquidi nel corso di una singola giornata. È necessario che l’equilibrio tra acqua in entrata e in uscita sia bilanciato in maniera accurata, affinché siano mantenuti sia il volume dell’acqua totale, sia concentrazioni di sostanze in soluzione.

L’acqua infatti è un solvente, che ha la funzione di trasportare i principi nutritivi in tutte le cellule. Inoltre, questo liquido prezioso ha la funzione di promuovere la digestione, garantire la termoregolazione ed eliminare le scorie dal nostro organismo tramite l’aiuto di alcuni organi.

Se l’uomo può sopravvivere fino a quindici giorni senza cibo, al contrario, senza acqua non può vivere più di qualche giorno. Infatti, la disidratazione diminuisce il volume plasmatico, l’attività cardiaca, la sudorazione e la capacità di resistenza.  L’organismo quindi cerca di regolare l’apporto e la cessione di liquidi, per mantenere un equilibrio nell’ambiente intra ed extra cellulare, evitando danni all’organismo.

Durante l’attività fisica la perdita di liquidi può aumentare esponenzialmente, soprattutto a causa della sudorazione. Le proporzioni di tale perdita varia a seconda della durata e dell’intensità e del tipo di sforzo fisico, e naturalmente dipende della temperatura dell’ambiente nel quale si pratica l’attività. Ad esempio, un maratoneta avrà bisogno di un reintegro fortemente maggiore rispetto a una persona che va in palestra due volte a settimana. Allo stesso modo, un nuotatore avrà bisogno di idratarsi in modo diverso da un pallavolista. Perciò, le condizioni in cui si pratica sport fanno la differenza.

Perché l’idratazione è importante?

L’idratazione fa parte dell’alimentazione. Tuttavia, Spesso quando si parla di alimentazione ci si riferisce solo al cibo, dimenticandosi dell’importanza dell’idratazione nella nostra vita quotidiana. Infatti, la quantità di acqua che produce il nostro metabolismo non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno giornaliero, ma i liquidi sono un nutriente essenziale e vanno quindi introdotti dall’esterno.

Avete mai sentito parlare di bilancio idrico?

Con questo termine si intende l’insieme dei processi che consentono di bilanciare l’assunzione e la perdita di liquidi nel corso di una singola giornata. È necessario che l’equilibrio tra acqua in entrata e in uscita sia bilanciato in maniera accurata, affinché siano mantenuti sia il volume dell’acqua totale, sia concentrazioni di sostanze in soluzione.

L’acqua infatti è un solvente, che ha la funzione di trasportare i principi nutritivi in tutte le cellule. Inoltre, questo liquido prezioso ha la funzione di promuovere la digestione, garantire la termoregolazione ed eliminare le scorie dal nostro organismo tramite l’aiuto di alcuni organi.

Se l’uomo può sopravvivere fino a quindici giorni senza cibo, al contrario, senza acqua non può vivere più di qualche giorno. Infatti, la disidratazione diminuisce il volume plasmatico, l’attività cardiaca, la sudorazione e la capacità di resistenza.  L’organismo quindi cerca di regolare l’apporto e la cessione di liquidi, per mantenere un equilibrio nell’ambiente intra ed extra cellulare, evitando danni all’organismo.

Durante l’attività fisica la perdita di liquidi può aumentare esponenzialmente, soprattutto a causa della sudorazione. Le proporzioni di tale perdita varia a seconda della durata e dell’intensità e del tipo di sforzo fisico, e naturalmente dipende della temperatura dell’ambiente nel quale si pratica l’attività. Ad esempio, un maratoneta avrà bisogno di un reintegro fortemente maggiore rispetto a una persona che va in palestra due volte a settimana. Allo stesso modo, un nuotatore avrà bisogno di idratarsi in modo diverso da un pallavolista. Perciò, le condizioni in cui si pratica sport fanno la differenza.

I miei consigli:

  1.  Tieni a portata di mano una bottiglietta di acqua e assicurati di consumarla entro 3 ore;
  2. Non ti preoccupare se bere più acqua, ti porterà a fare più volte la pipi;
  3. Limita il consumo di liquidi durante i pasti a un solo bicchiere di acqua;
  4. Non consumare caffeina e bevande contenti quest’ultima durante i tuoi allenamenti o subito prima;
  5. Ricordati che tisane, te, bevande calde non sostituiscono il consumo d’acqua;
  6. Anche se non hai sete sforzati di bere, come si suol dire “la sete vien bevendo”;
  7. Ricordati che la prestazione ottimale dipende anche dal bilancio idrico.

Per la prossima settimana porta attenzione e consapevolezza al tuo rapporto con l’acqua. Chiediti se bevi a sufficienza e prova a vedere come cambiano la tua vita, le tue performance e il tuo stato di benessere con un’idratazione adeguata.

A fine sera chiediti sempre se hai bevuto acqua a sufficienza. Se per caso non l’hai fatto, ricordati, da domani di correggere il tiro 😉

BEATRICE MAZZA

Gennaio 16, 2022
BEATRICE MAZZA

Personal trainer

“Un corpo è sano solo se nutrito ed allenato nel modo giusto ma non c’è benessere reale se non si cura anche la dimensione mentale e interiore.”

Laureata nel 2015 in scienze motorie e certificata personal trainer Issa Eu e running coach. Tuttavia dopo aver lavorato per due anni come trainer mi sono accorta che nel mio modo di prendermi cura del corpo delle persone mancava una parte importante. Così prima la mia certificazione come mindfulrunning coach e poi quella di yoga Teacher 200YT (2016), hanno contribuito alla mia specializzazione nel settore.

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